Dispositivi anti-abbandono (la legge in merito)


Sulla falsa riga del sentiero tracciato dalle associazioni di categoria, in un’ottica civile e sociale, la politica italiana è finalmente approdata con energia ad affrontare il problema dell’abbandono accidentale dei bambini in auto, tracciando un precedente che possa ambire a essere apripista di una ben più ampia revisione Europea e ci auguriamo un giorno Mondiale, per ridurre a zero questo tipo di incidentalità veramente paradossale. 
Il disegno di Legge numero 766, denominato Legge Meloni, dal nome della prima firmataria Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Fratelli d’Italia, è diventato Legge a tutti gli effetti il 1 ottobre 2018, con la modifica dell’articolo numero 172 del codice della strada e l’aggiunta del comma 1bis riguardante proprio l’obbligo di detenere a bordo degli autoveicoli dei dispositivi anti abbandono. 
-Il primo punto della legge “anti-abbandono” mira a rendere operativo l’obbligo dei sistemi di allarme al massimo entro il 1° luglio 2019.
-Il secondo articolo del DDL 766 prevede sia data corretta informazione sull’obbligo e sulle corrette modalità di utilizzo dei sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini in auto e sui rischi derivanti dall’amnesia dissociativa indicando coperture finanziarie al fine di promuovere messaggi ritenuti di utilità sociale nel triennio 2019-2021.
-Il terzo punto prevede invece sgravi fiscali per gli utenti finali e favorire l’acquisto di questi dispositivi. Nella legge finanziaria approvata si è deciso di impiegare un milione di € per l’anno 2019 e un altro nel 2020 al fine di agevolare la messa in regola degli automobilisti con figli piccoli, fino a 4 anni.
Nei prossimi post proveremo ad analizzare , in anteprima ed il più oggettivamente possibile, le misure previste e degli eventuali scenari ai quali i tutti genitori si troveranno di fronte

Facciamo chiarezza con Delir Solutions

#sicurezza
#5stelle
#meloni
#toninelli
#salvagente
#bambini
#heatstroke
#udicon